Heinz Holliger, Anita Leuzinger, Anton Kernjak

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Ottobre 2020
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Heinz Holliger, Anita Leuzinger, Anton Kernjak


Il fascino che Heinz Holliger ha esercitato per tutta la vita sulla musica di Robert Schumann trova un'ulteriore espressione in questa nuova uscita: su Aschenmusik, una nuova interpretazione dei "Romancendres" del compositore oboista svizzero è incorniciata dalle opere di Schumann. "Romancendres" si riferisce alle perdute "Romanze per violoncello" che Clara Schumann ha bruciato su consiglio di Brahms, un atto di distruzione che ha oltraggiato Holliger e che ha alimentato la composizione di questa "musica dalle ceneri" nel 2003. È un ritratto di Schumann, ricco di citazioni, proiettato come una vita che passa nella mente di un moribondo. "Romancendres" è preceduto dalle "Romanze" di Schuman per oboe e pianoforte, capolavori che fanno parte del repertorio di Holliger da 60 anni, e dagli "Studi in forma canonica", raramente suonati, che trovano Holliger sull'oboe d'amore. L'album si chiude con la prima sonata per violino e pianoforte di Schumann, con il violoncello in sostituzione del violino. Holliger: "Schumann stesso pensava che potesse essere suonata anche su un violoncello. Lo trovo grandioso con questa combinazione di strumenti". Le forti esecuzioni dello stesso Holliger e di Anita Leuzinger, violoncellista solista della Tonhalle Orchestra di Zurigo, e del pianista austriaco Anton Kernjak fanno di questo album un'altra importante aggiunta alla discografia ECM di Heinz Holliger. Aschenmusik esce in tempo per il 75° compleanno di Holliger il 21 maggio.

Programma e cast

Robert Schumann


Sechs Stucke in kanonischer Form op. 56

3 Romanzern fur Oboe e Klavier op. 94


Heinz Holliger

Romancendres pelliccia violoncello e Klavier

 

Ludwig van Beethoven

Trio op. 11

 

Heinz Holliger, oboe

Anita Leuzinger, pianoforte

Anton Kernjak, violoncello

Teatro La Fenice

Fondato nel 1792, il Teatro La Fenice è stato nell’Ottocento sede di numerose prime assolute di opere di Rossini (Tancredi, Sigismondo,Semiramide), Bellini (I Capuleti e i Montecchi,Beatrice di Tenda), Donizetti (Belisario, Pia de’ Tolomei, Maria de Rudenz), Verdi (Ernani, Attila,Rigoletto, La traviata, Simon Boccanegra). 



Anche nell’ultimo secolo grande è stata l’attenzione alla produzione contemporanea, con prime mondiali quali The Rake’s Progress di Stravinskij, The Turn of the Screw di Britten, L’angelo di fuoco di Prokofiev, Intolleranza di Nono, Hyperion di Maderna e recentemente Entführung im Konzertsaaldi Kagel, Medea di Guarnieri, Signor Goldoni di Mosca, Il killer di parole di Ambrosini. 



Con una capienza di mille posti, un’ottima acustica (ulteriormente migliorata dopo la recente ricostruzione seguita al devastante incendio del 1996), un’orchestra e un coro stabili di 98 e 66 elementi, un ampio pubblico internazionale che si aggiunge all’assiduo pubblico locale, la Fenice si pone tuttora come centro produttivo di primaria importanza, con più di cento recite d’opera all’anno, un’importante stagione sinfonica affidata a direttori di calibro internazionale (ricordiamo le frequenti collaborazioni con Myung-Whun Chung, Riccardo Chailly, Jeffrey Tate, Vladimir Temirkanov, Dmitrij Kitajenko, i cicli integrali delle sinfonie di Beethoven, Schumann, Brahms, Mahler e l’attenzione al repertorio contemporaneo, in particolare veneziano, con Nono e Maderna), spettacoli di balletto e concerti di musica da camera. 



La sala, di proprietà del Comune di Venezia, è gestita dalla Fondazione Teatro La Fenice, un ente di diritto privato che conta tra i suoi soci lo Stato italiano, la Regione del Veneto, il Comune di Venezia e numerosi soggetti pubblici e privati, che utilizza per le sue attività anche il Teatro Malibran, ex Teatro di San Giovanni Grisostomo, attivo dal 1678. 


Sovrintendente della Fondazione è attualmente Cristiano Chiarot, direttore artistico Fortunato Ortombina, direttore musicale principale Diego Matheuz, maestro del coro Claudio Marino Moretti.

 

Trasporti

vaporetto 
dal Tronchetto - linea 2 
direzione Rialto, San Marco e Lido 

da Piazzale Roma e dalla Stazione dei treni ‘Santa Lucia’- linea 1 o linea 2 
direzione Rialto, San Marco e Lido 

se sei sulla linea 1, scendi a Rialto; Sant’Angelo, San Samuele o San Marco (Vallaresso) s
e sei sulla linea 2, scendi a Rialto o San Marco (Vallaresso) 


dall’Aeroporto ‘Marco Polo’ di Venezia - servizio pubblico Alilaguna
se sei sulla ‘linea arancio’, scendi a Rialto 
se sei sulla ‘linea blu’, scendi a San Marco (Vallaresso)

 

Parcheggi

Ricordiamo che a Venezia si può arrivare con l’auto ma che in città non viene consentito il transito di auto, biciclette e motorini. 

 

Entrate 

ci sono due differenti tipologie di entrate: 
- l’entrata degli artisti con servizio di portineria, riservata al personale dipendente e agli artisti stessi; 
- l’entrata principale dalla quale hanno accesso il pubblico pagante


Ascensori 

Palchi, Galleria e Loggione si possono raggiungere con gli ascensori

Accesso per i disabili 

Il Teatro è accessibile secondo normativa. 

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