La storia di Cenerentola, le sorellastre cattive, il suo patrigno maligno e la sua eterna ricerca della felicità. Tutto comincia con problemi e coloratura senza fine. Ma poi: il principe azzurro arriva! Il leggendario, produzione effervescente da Jean-Pierre Ponnelle è oggi un capitolo della storia operistica: un patrimonio inestimabile.
Atto I
Palazzo di Don Magnifico.
Introduzione: "No, no, no, no: non v'è": Baron Don Magnifico vive qui con le sue figlie Clorinda e Tisbe e la sua figliastra Angelina, noto come Cenerentola (Cenerentola). Il patrigno l'ha truffato fuori tutta la sua fortuna, e la tiene in casa come una sguattera.
Alidoro, il tutore e confidente del principe locale, Don Ramiro, è alla ricerca di una sposa adeguata di pari rango e la stazione per il suo protetto. Travestito da mendicante, scopre quanto generoso Cenerentola, e come senza cuore le sue due sorelle sono. Alcuni nobili arrivano a dire loro che il principe è divertente pensiero di matrimonio, e invitano tutte le ragazze del paese al suo castello.
Recitativo e cavatina: "Miei rampolli feminini" Le due sorelle sono follemente eccitato sopra l'invito al castello, così come il loro padre. Don Magnifico è incantato con il pensiero di vedere un sogno nel cassetto che si avvera e con una delle sue figlie sposare il principe.
Scena e Duetto: "Un soave non so Che in quegl 'occhi scintillò" Don Ramiro, travestito da servo innamora di Cenerentola.
Coro e cavatina: "Vieni un 'ape ne' giorni d'aprile" Il servo Dandini, travestito da principe, appare, scortato dai nobili, e mentre Don Magnifico guarda, egli corteggia del barone due figlie.
Recitativo e quintetto: "Signor, Una parola": Cenerentola chiede Don Magnifico per permetterle di andare al ballo del principe, ma lui rifiuta. Don Magnifico racconta Alidoro, che vorrebbe incontrare tutti e tre figlie, che Cenerentola è solo un umile sguattero, e la sua terza figlia è morta.
Recitativo e Aria: "Vasto teatro è il mondo": Alidoro conforta Cenerentola e promette di accompagnarla al ballo.
Palazzo del Principe Don Ramiro.
Recitativo: "Ma bravo Ma bravo!": Dandini, ancora travestito da principe, nomina Don Magnifico vino chief steward.
Coro e Aria: "Intendente, reggitor" Don Magnifico esegue i doveri del suo nuovo ufficio.
Duet e finale: "Zitto, zitto, piano, piano": Dandini riferisce a Ramiro quanto stupido le due sorelle sono. Inaspettatamente compare Cenerentola, grandiosamente vestita. Tutti sono colpito dalla notevole somiglianza di questa bellezza di Cenerentola. Banchetto.
Atto II
Palazzo del Principe Don Ramiro.
Recitativo e Aria: "Sia qualunque delle figlie": Don Magnifico e le sue due figlie discutono le loro prospettive: sono fermamente convinti che vinceranno la partita.
Recitativo e Aria: "Si, ritrovarla io giuro": Cenerentola dà Don Ramiro un braccialetto, e prima di sparire dice lui a cercarla. Un altro braccialetto, che indossa sempre, gli permetterà di riconoscere la sua.
Recitativo e Duetto: "Un segreto d'Importanza": Don Magnifico cerca di Dandini per dirgli se ha scelto Clorinda o Tisbe. Dandini, in risposta, rivela la sua vera identità.
Palazzo di Don Magnifico.
Song: "Una volta C'era un re": Cenerentola è tornato al suo solito posto.
Recitativo e temporali: Don Magnifico e le sue due figlie tornare a casa in una furia.
Recitativo e sestetto: "Siete voi": appare Don Ramiro, questa volta vestito di sua veste principesco e scortato da Dandini. Egli riconosce il braccialetto al polso di Cenerentola. Egli vuole farla sua moglie. Don Magnifico e le sue due figlie sono fuori di sé dalla rabbia.
Coro, scena e rondò finale: "Nacqui all'affano, al Pianto": I cortigiani rendono omaggio alla loro nuova principessa, Cenerentola. Clorinda e Tisbe mendicare il suo perdono, che lei concede generosamente. Con tutti profondamente commosso, cala il sipario.